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24/10/2007
commenti (3)

Situazione sconcertante effetto orecchie d’asino…

Avete presente la situazione tipo: Trovate un gatto, lo portate a casa, gli date il vermifugo, tutti fieri e soddisfatti per la riabilitazione della cacca del vostro nuovo ‘amico-micio-padrone’.. andate a lezione e il vostro prof del corso di medicina veterinaria vi dice “Non si dà il vermifugo a caso… senza ricetta, perché con la morte dei vermi ci possono essere dei fenomeni di tossicità….”

-ah però-  penso io… -c’è andata bene pure ‘sta volta-

 

In informatica spesso non accade così…

((posso avere la musichetta tetra di sottofondo?))

 

Allora… come si dice sempre “IL meglio è nemico del bene” o meglio.. come disse il buon vecchio Murphy “Se una cosa può andar male, lo farà”

 

Allora…mai andato meglio il mio computer, con due sistemi operativi su in fase sperimentale (Windows e Ubuntu che convivono pacificamente), decido che la situazione può andare ‘meglio’… perché non formattare e alleggerire la situazione eliminando tutte le schifezze accessorie..?

 

Tutto è incominciato quando,

·        Dopo aver istallato Windows, compreso di aggiornamento e drivers accessori… istallo ubuntu…

‘dopo le consuete storie di partizionamenti vari, con scelta OVVIAMENTE manuale’ per finire presto decido di far tutto velocemente senza leggere i soliti consigli o dettagli di istallazione. (me tapina)

 

Situazione prima del disastro….

·        Partiziona A con windows

·        Partizione B  pronta per Ubuntu

·        Free space * e qui ci vogliono gli asterischi!!!!

-Avendo letto sotto la pagina al punto 4/11… mi sarei accorta che ubuntu mi diceva ‘scusa…. Vedi che mi servirebbero quei circa 256 Mb, alla fine non tanto, ma mi servirebbero… se non ti dispiace per istallarmi….-

Ribadisco … AVENDO LETTO…

Candidamente io, siccome non mi pongo neanche lontanamente il problema di dargli questo spazio, dopo aver avuto un messaggio di errore perché nel free space < di 256 Mb quel santo Ubuntu non poteva scriver niente, gli dico

“scegli lo spazio libero contiguo più vicino”, pensando di aver fatto la figa e di aver sorvolato con maestria e solenne superiorità il problema senza leggere….

E qua… l’inizio dei miei problemi..

Il sistema non risponde come dovrebbe… i criceti interni non rispondono a dover…. Son criceti penso io, sarà la protesta di Bill dopo il tradimento con le opensource….

Domande ancora oggi non riusciamo a dar risposte..

C’è vita là fuori…. (Ah no, questo non c’entra)

Bla bla bla a parte….. mi accorgo del trascurabile cavetto che dall’Hd esterno di 320 Gb arriva alla porta USB del portatile…

Vi ricordate il **free space** asteriscato di prima e “lo spazio piu’ vicino contiguo e libero”… ???

Beh… immagino fosse il mio Hd.

Perché da allora non mi parla piu’…

Proprio non mi parla piu’.

Lo accendo e non risponde… lo collego a computer diversi e non mi guarda (neanche di sbieco)

L’unico ‘problema’ è che io avevo comprato un Hd per farci dentro un backup sicuro.

HIHIHIHI

EHEHEHE

HAHAHA

HUHUHU

Poco da ridere…..

Informatici su informatici che dicono la propria… un mondo in rivolta.

SANTA PATATA

Morale della favola:

·        Io non imparerò mai ad aver pazienza e a far UNA COSA PER VOLTA.

·        Leggete sempre ciò che c’è scritto in basso sotto in piccolo (soprattutto nei contratti…., anche quelli della posta che fanno finta di essere piu’ buoni)

·        Non fidarsi….soprattutto di chi è troppo sicuro, anche se quel ‘chi’ sei te stesso.

 

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03/07/2007
commenti

Ubuntu è un sistema operativo basato su GNU/Linux libero e gratuito, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. È perfetto per laptop, desktop e server e contiene tutte le applicazioni di cui hai bisogno e molto altro!

Ubuntu è un sistema operativo libero ed open source basato su GNU/Linux che parte dall'ampia base Debian e aggiunge: edizioni regolari (ogni sei mesi), un chiaro fuoco sull'utente e sulla facilità d'uso ("it should Just Work", TM) ed un impegno ad aggiornamenti di sicurezza con 18 mesi di supporto per ogni edizione (e con la 6.06 LTS si hanno 3 anni sui desktop e 5 sui server!). Ubuntu è rilasciato con la più recente edizione di Gnome ed una selezione di software per desktop e server che porta verso un'esperienza comoda sul desktop a partire da un unico CD d'installazione.

Cosa rende Ubuntu speciale? Perchè gli utenti scelgono Ubuntu come loro Linux preferito per il lavoro e per il divertimento?

 

Edizioni regolari e prevedibili

Il team di Ubuntu rilascia una nuova edizione ogni 6 mesi. Questa comprende l'ultimo kernel, X, Gnome ed altre applicazioni-chiave, con un supporto di 18 mesi per gli aggiornamenti di sicurezza (o quei magici 3 anni sui desktop e 5 sui server della 6.06 LTS). La prima edizione pubblica di Ubuntu è stata la Ubuntu 4.10 Preview (nome in codice: Warty Warthdog). Potete scaricare il CD e masterizzarlo, oppure richiederne la spedizione per posta.

Per ottenere Ubuntu: Visitate la pagina Ottenere Ubuntu, dove troverete le istruzioni per scaricare Ubuntu o richiedere l'invio gratuito di CD di Ubuntu col servizio ShipIt (the Ubuntu CD Distribution System).

Assolutamente gratuito


Ubuntu è Software Libero, e disponibile gratuitamente. E' anche libero nel senso che vi fornisce i diritti della Libertà del Software, ma forse questo è già noto! A differenza di molte altre distribuzioni commerciali nel mondo del Software Libero ed open source, il team di Ubuntu crede fermamente nel fatto che il Software Libero dovrebbe essere anche libero da pagamenti di licenze.
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29/04/2006
commenti

Salve a tutti, sono un amico di carlotta ,
so che questa è casa sua e quindi sono ospite :-) oggi ci siamo sentiti poverina è ammalata! Ne approfitto quindi per salutarla e per rubare un pò del suo spazio eheheh. Quello che mi lega a carlotta è di sicuro una passione in comune per l'argomento scienza! Molti, specie in italia vedono la scienza come il demonio dato che la reputano troppo difficile e lontana dalla vita di tutti i giorni anche se è  ormai omnipresente. Di cosa vi posso parlare? Che ne dite della "Teoria delle superstringhe" ? Sento già i commenti.. questo è pazzo , oppure ma che sta dicendo...
No non sono pazzo , almeno credo. La Teoria delle superstringhe è un tentativo di spiegare tutte le particelle e le forze fondamentali della natura in un'unica teoria, è nota con  diversi nomi anche molto poetici: la teoria del tutto o dell'universo elegante , in inglese la trovate con i titoli "Theory of Everything" ,"The Elegant Universe". Siamo restii a volte ad accettare teorie che sembrano strane ma molte volte non è colpa delle teorie ma dei nostri sensi limitati. A volte paragono tutti noi come  delle rane che vivono in uno stagno, il nostro mondo è lo stagno, come le rane ignoriamo cosa ci sia aldilà di esso.  Spiegare la teoria delle superstringhe in due righe non è possibile ma credo di avervi  dato gli elementi base per trovare più informazioni a riguardo.
Che altro aggiungere , se ho causato in voi un minimo di curiosità preseguite a leggere  il seguente link , un piccolo viaggio nell'universo delle stringhe spiegato con un linguaggio vicino al nostro vivere comune di tutti i giorni:

Superstringhe dal sito scienze x tutti

Buona navigazione.Ciao Carlottaaaaaa, un salutone.  www.orfeo.tk

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21/03/2006
commenti (2)

1°giorno di Primavera...

.....anche se fino a ieri c'era il sole e oggi piove

..ma fa lo stesso

Ma astrolonomicamente parlando, in che situazione siamo, vi chiedete?

Non ve lo chiedete?? ma DOVRESTE CHIEDERVELO...

io ve lo dico...

Ecco qua:

Equinozio di Primavera - 21 marzo 
Inizia la primavera nell'emisfero boreale e l'autunno in quello australe.
Al polo Sud inizia la notte polare, mentre al polo Nord il giorno polare.
La durata del giorno e quella della notte sono uguali. 
Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e passa per l'equatore celeste (punto d'Ariete).

 il prossimo da attendere è il

Solstizio d'Estate - 21 giugno
 Inizia l'estate nell'emisfero boreale e l'inverno in quello australe.
 Al polo Nord il Sole rimane sopra l'orizzonte per sei mesi, mentre al polo Sud ne rimane sotto per altrettanto.
 La durata del giorno è massima nell'emisfero boreale e minima in quello australe.
 Le giornate iniziano a decrescere nell'emisfero boreale e a crescere in quello australe.
 Il Sole sorge a Nord-Est e, passando al meridiano alla distanza massima di +23,5° dall'equatore celeste, tramonta a Nord-Ovest
.

Volete saperne di più??

USATE INTERNET, no?

un'altra cosettina carina che ho trovato....


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21/02/2006
commenti (2)

 

EBBENE SI' E' LUIIIII. CI SIAMO CRESCIUTI CON QUESTO ESSERINO CHE CI METTEVA TANTI DUBBI.....

ORA DITEMI!! COME SI FA A PASSARE DA

COSI':

 

a COSI':

 

EHEHEHEHEH .... VI SVELO IL MISTERO

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07/02/2006
commenti (1)

 

vi riporto un articolo interessante.. .resterete impressionati. NB andate oltre le formule matematiche tratto da:

http://matematica.uni-bocconi.it/interventi/spirale1.htm

NOTATE BENE: Da qui in poi è preso TUTTO DAL SITO

Il primo di alcuni capitoli, corredati d'immagini e disegni, per scoprire come la Matematica possa interpretare i fenomeni celesti 

Intervento di Rosa Maria Mistretta 

"Nissuna umana investigazione si po' dimmandare vera scienza s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni", Leonardo da Vinci

LA SPIRALE COSMICA: sezione aurea dell’Universo
La descrizione di un’entità reale attraverso i linguaggi della matematica e dell’astronomia.



L’aforisma enunciato da Galileo, dove "il libro della natura è scritto coi caratteri della geometria", conferma che l’armonia del mondo si manifesta nella forma e nel numero. L’anima e la poesia della filosofia naturale s’incarnano nel concetto di bellezza matematica: ciò che è aggraziato e regolare è utile e perfetto. Già nelle antiche culture la perfezione ha destato curiosità ed ammirazione stimolando lo studio dei segreti celati dall’incredibile bellezza.

Osservando la natura si scoprono espressioni d’eleganza e d’armonia: il tratto comune che definisce gli oggetti attraenti è generato da forze rigorose ed inequivocabili, che obbediscono a precise leggi matematiche.

Le forme sono il primo aspetto intuitivo della realtà che l’occhio umano percepisce.

L’esigenza di esaminare ed osservare, ciò che Galileo definiva la "sensata esperienza", è necessaria per cogliere gli aspetti salienti del fenomeno, per descriverlo e rappresentarlo in sintesi. Procedendo passo passo con rigore dimostrativo, come insegnava già l’opera matematica di Eudosso di Cnido (408 - 355 a.C. approssimativamente), si giunge a formulare regole e postulati delle realtà oggettive della natura. Ovviamente non e' possibile definire qualsiasi processo senza riferirsi all’intuito, all’esperienza e alla sensibilità' dello sperimentatore, doti fondamentali, infatti, per trovare una qualunque relazione in un metodo di ricerca. Si concretizza, così, un modo nuovo di interpretare la natura nella ricerca di una comunanza tra un simbolo terrestre ed uno cosmico, nell’accettazione dell’obbedienza di cielo e terra alle stesse leggi, nella regolarità di strutture tra macrocosmo e microcosmo: necessarie e logiche premesse per scoprire ad esempio, che l’essenzialità di una linea di spirale rappresenta alcuni tipi di galassie, ma è anche riconducibile in modo analogo ai vortici terrestri.

La spirale, quella curva piana che ha la proprietà di avvolgersi in infiniti giri intorno ad un punto, è una struttura onnipresente. Essa è una delle forme geometriche più diffuse in natura: dai fiori del girasole alle corna d’alcuni animali, dal moto dei cicloni alla molecola del DNA, dalle conchiglie alle galassie

Struttura a doppia elica del DNA

Osservando attentamente il cielo notturno, nella globalità dell’infinito, s’individuano talvolta strutture dall’aspetto quasi nebulare: sono le Galassie. La Terra ed il Sistema Solare appartengono alla Galassia che prende il nome di Via Lattea ed ha forma di spirale. Utilizzando un telescopio s’individuano in dettaglio differenti tipi morfologici di galassie ed in ognuno di essi variano le proporzioni dei componenti, le proprietà fisiche e quelle chimiche. Le galassie sono aggregati di stelle di massa e d’età diverse, di polvere cosmica e gas interstellare, principalmente idrogeno.

Galassia a spirale M51 nella costellazione dei Cani da Caccia . Il nucleo della Galassia ha un diametro di 80 anni luce e una luminosità pari a quella di cento milioni di volte il Sole. Si stima che l’età delle stelle sia all'incirca di 400 milioni d’anni, mentre con uno dei bracci si collega alla Galassia più piccola che appare come trainata, sembra ruotare come un ciclone terrestre in senso antiorario.

Campo profondo: il Cosmo infinito e lo Schema di Classificazione delle Galassie di Hubble (diagramma a diapason)



Il semplice sistema di classificazione galattica, introdotto nel 1926 dall’astronomo americano E.P. Hubble, ottenuta con criteri descrittivi dalla forma rivelata dalle lastre fotografiche, delinea tre grandi categorie: le galassie ellittiche, irregolari ed a spirale. Le galassie ellittiche, indicate con la lettera E, richiamano la figura di un’ellisse, mentre le galassie irregolari (Irr) non hanno forma geometrica ben definita e sono prive di simmetria rotazionale. E' il caso della Piccola e della Grande Nube di Magellano, due piccole galassie irregolari che si trovano a circa 180.000 anni luce dalla Via Lattea.

Quando si osservano girandole luminose con bracci complanari, composti da gas, polvere cosmica e stelle concentrate maggiormente nel nucleo si tratta di galassie spirali. Sono suddivise in normali, designate con la lettera S, che possono avere sia i bracci piuttosto stretti e il nucleo preponderante, sia i bracci prominenti e il nucleo quasi trascurabile, e barrate, indicate con SB, i cui i bracci hanno origine dalle estremità di una barra rettilinea che attraversa il centro galattico .

La galassia spirale barrata NGC 1365. http://www.mclink.it/mclink/astro/news/9605/n960507.htm
Galassia spirale NGC 253. situata a circa 8 milioni d’anni luce da noi, nella costellazione dello Scultore.

 

LA GENESI DELLE GALASSIE A SPIRALE

Le prime teorie consideravano i bracci di spirale alla stregua di strutture connesse al disco centrale: eiezioni di materia del nucleo galattico, aventi differente luminosità ed estensione. Ogni galassia spirale ha un movimento rotatorio non uniforme : le regioni centrali, infatti, hanno una velocità di rotazione più alta delle periferiche. Il fenomeno della rotazione differenziale, nella quale le zone esterne hanno una velocità angolare più lenta rispetto a quelle interne, fece sorgere tra gli scienziati il dubbio che nel tempo i bracci più vicini al disco nel tempo si sarebbero avvolti su se stessi, scomparendo definitivamente. A tal risoluzione, nel 1941 fu proposta una teoria che scinde i bracci di spirale dalla cinematica della galassia: è la teoria delle onde di densità, comparabili ad onde di compressione, come le onde sonore che si propagano nell’atmosfera terrestre. Essa prevede che i bracci a spirale si formino dall’interazione tra onde di densità e materia galattica.

Qual è il meccanismo che interessa il fenomeno? Si tenga presente che la materia del disco galattico si muove in rotazione differenziale, mentre l’onda di densità si muove a velocità angolare costante, nello stesso senso della materia del disco. Quando la materia del disco, più veloce dell’onda, raggiunge l’onda stessa, essa altera la propria velocità, rallentando comprimendosi. Successivamente la materia abbandona l’onda, riacquistando velocità e densità. Con l’alternarsi d’interazioni successive, il raggio di curvatura va dunque continuamente aumentando: una linea ipotetica che parte dall’origine diminuisce gradualmente il suo profilo arcuato man mano che si allontana da centro. Si delinea così la caratteristica struttura a girandola delle spirali galattiche.

L’onda d’urto, che investe il gas interstellare, provoca la formazione di nuove stelle: le più massicce e luminose vivono il tempo necessario per attraversare il braccio a spirale (circa 10 milioni d’anni) rendendolo quindi luminoso.

CHE COSA E’ UNA SPIRALE?

Archimede definì la spirale come la traiettoria di un punto che si sposta uniformemente in una semiretta che è in moto rotatorio intorno alla sua origine fissa.

La spirale di Archimede (o uniforme) può essere rappresentata da una fune che un marinaio avvolge sul ponte di una nave: poiché la corda ha spessore uniforme, ogni giro della spirale avrà la stessa altezza di quello che lo precede e di quello che lo segue. In termini matematici, se una semiretta (o vettore radiale) muove uniformemente intorno alla sua estremità fissa, un punto sulla semiretta che allo stesso modo si muove di moto uniforme lungo di essa, descriverà una spirale uniforme.

Se invece di viaggiare a velocità uniforme, il punto che si muove lungo il vettore radiale aumenta la sua velocità man mano che si allontana dal punto fisso, allora esso verrà tracciare una curva a spirale equiangolare (o logaritmica), studiata nel 1638 da Cartesio: "ogni figura piana che proceda da un punto fisso o polo tale che l’area vettoriale di qualsiasi settore sia sempre una porzione aggiunta della figura precedente è detta spirale equiangolare o logaritmica".

Ogni spira che il vettore radiale taglierà sarà più ampia della precedente secondo un rapporto ben definito ed il vettore radiale aumenterà la sua lunghezza in progressione geometrica, man mano che attraversa una serie d’angoli uguali, si ottiene una curva che cresce continuamente.

Se la velocità di crescita dei giri della spirale è lenta, la spirale equiangolare può ricondursi alla spirale di Archimede.

 

LA SPIRALE LOGARITMICA E I NUMERI DI FIBONACCI


Ritratto di Fibonacci

Diversamente dalla spirale d’Archimede, che ha un punto d’inizio, la spirale logaritmica prosegue indefinitamente sia verso l'interno sia verso l'esterno: la curva si avvolge intorno al polo senza mai raggiungerlo. Il centro della spirale logaritmica osservata con un ingrandimento appare costantemente come una spirale infinita, la stessa che si vedrebbe continuando la curva nel verso opposto, che cresce fino a raggiungere e dimensioni di una Galassia. E’ una figura che Aristotele avrebbe spiegato come uno spazio divisibile all "infinito, in quanto il risultato della divisione è sempre una grandezza che, come tale, è ulteriormente divisibile", che non è modificata salvo che per la dimensione: si costruisce 1 figura che, aggiunta ad un’altra qualsiasi, conserva la similitudine tra la figura risultante e quell’originaria.

La spirale logaritmica è legata alla sequenza dei numeri di Fibonacci (Pisa, 1180-1250), la cui scoperta ed applicazione risalgono l’anno 1202. Essa si compone di una serie di numeri a termini interi (0,1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144,233…), posti in relazione poiché ogni termine successivo è uguale alla somma dei due immediatamente precedenti. La particolarità è che il rapporto tra due termini successivi si avvicina molto rapidamente al numero decimale 0,618:

1:2=0,500 8:13 = 0,615 

2:3=0,667 13:21= 0,619

3:5=0,600 21:34=0,618

5:8=0,625 34:55=0,618

0,618 è definito come il rapporto della sezione aurea, considerata come legge universale dell'armonia. Qual è il significato geometrico della sezione aurea?

Essa è la ripartizione del segmento in 2 parti che stanno tra loro come la maggiore sta al segmento intero , è un numero definito da una relazione di proporzionalità tra le due parti in cui è diviso un segmento e l’intero segmento: "il tutto sta ad una parte, come la parte sta al restante" (Euclide)

Si può esemplificare procedendo nel seguente modo:

si consideri a come la lunghezza del segmento considerato e x la parte maggiore. Il problema si traduce nella proposizione:

a : x = x : (a - x),

e poiché nelle proporzioni il prodotto dei medi è uguale al prodotto degli estremi si ottiene:

x² = a (a - x)

Se si pone a = 1 , si ottiene l'equazione di 2° grado

x2 + x – 1 = 0

La lunghezza della parte maggiore nella divisione del segmento di lunghezza a (= 1) è data dal valore positivo di x

cioè x = + 0,618.

IN QUALE MODO LE SPIRALI DELLE GALASSIE POSSONO RICONDURSI ALLA SEZIONE AUREA?

Tenendo presente i numeri di Fibonacci, attribuendo i rispettivi valori ai rapporti tra i lati dei quadrati utilizzati nella costruzione, si provi a costruirne la spirale logaritmica

Attraverso l’impiego di un rettangolo e di un quadrato secondo la Serie di Fibonacci e di un compasso puntato in un vertice dei rispettivi quadrati è possibile costruire una linea continua allo stesso modo di un braccio di spirale di una galassia. Un semplice rapporto di numeri dà luogo alle proporzioni di forme spirali a dimostrazione che anche i bracci a spirale della Via Lattea e di altre galassie sono prova di fenomeni costanti ed ordinati, riconducibili a schemi precisi.

La sezione aurea è l’espressione matematica della bellezza della natura. Corna, zanne, artigli di alcune specie di animali si avvicinano alla forma della spirale aurea. Il fascino del simbolo grafico è rappresentato dal Nautilus: un mollusco di grandi dimensioni che ha la sezione del guscio come una perfetta spirale logaritmica giacente su uno stesso piano.

Il Nautilus

L'accrescimento biologico di alcune specie, la spaziatura tra le foglie lungo uno stelo e la disposizione dei petali e dei semi in alcuni tipi di fiori come le file dei flosculi in un girasole (sono 34 e 55, a volte anche 89 e 144); e l’accrescimento di una pigna secondo i valori 5 e 8, sono testimonianze di sezioni auree.


Il Girasole

Fin dall'antichità gli studiosi hanno cercato di ricondurre la bellezza e la perfezione della natura a rapporti armonici. Servendosi di riga e compasso, i geometri greci erano in grado di dividere una linea in due segmenti, in modo che il rapporto fra il segmento più lungo e quello più corto fosse identico al rapporto fra l'intera linea e il segmento più lungo. Nel "Timeo" Platone sostiene che i tre termini di una proporzione divina - la più grande (la linea intera), quella di mezzo (il segmento più lungo) e la più piccola (il segmento più corto) - sono "tutti di necessità gli stessi, e poiché sono gli stessi, non sono che uno". In una progressione di divine proporzioni, ogni parte è un microcosmo, o modello minuscolo, di tutto l'insieme.

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande: tutto sembra regolato da perfezioni matematiche, da precisi calcoli predefiniti, applicati dalla piccola chiocciola che vive nel sottobosco all’immensa galassia a spirale che contiene miliardi di stelle.

 INTERESSANTE VERO.

E COMPLIMENTI A Rosa Maria Mistretta 

VI CONSIGLIO DI ANDARE A VEDERE IL SITO PER INTERO

CIAO CIAO

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