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CaRLoTTa ^SoLeLuNa

06/08/2009
commenti

Sono ritornata per passare le ferie con i miei genitori, in quella che ritengo una delle zoni piu' belle e affascinanti della campania: la zona dei campi flegrei, decantata da Virgilio, Plinio il vecchio e da tanti altri grandi per la bellezza e la salubrità delle terme romane (ancora attive), le acque sulfuree... Ma non è per questo che ti scrivo. Dopo, il problema dei rifiuti, gia' tanto affrontato da te nel blog e abbandonato dai ''giornalisti mercenari'', ahimè adesso, c'è stato un problema ben piu' grave che ha fatto saltar fuori la negligenza delle varie amministrazioni comunali (con il solito magna-magna) che hanno ultimamente nascosto dietro opere pubbliche le proprie attività illecite (vedi il villone dell'ex sindaco sulla costa nel golfo di Baia, al di sopra di archi romani nei pressi della zona protetta marina) o il pizzo del 'pedaggio' per accedere ai lidi della spiaggia di Miseno e Miliscola.
In ogni caso, in questo ultimo periodo è salito a galla, letteralmente parlando, tutto il marcio che dovrebbe essere depurato dal depuratore di Cuma (che non ha mai funzionato del tutto) ma che adesso clamorosamente ha riversato in mare tutto il prodotto delle fognature. Risultato: tutto il litorale flegreo contaminato da 'merda' e spazzatura di tutte le sorti. L'isola di Ischia circondata addirittura da rifiuti ospedalieri.
Ovviamente si è detto di tutto e niente... I giornalisti assenti, a parte qualche impavido che ha evidenziato l'inconsistenza delle affermazioni inesistenti o atte a 'rassicurare' la popolazione che non ha altri mezzi per informarsi. Quindi analisi di laboratorio consultabili sul sito dell'ARPA che invece non esistono, il sindaco di Pozzuoli che parla di allarmismo ingiustificato e filmati su Youtube che mostrano le acque del mare MARRONE!!!
I lidi vuoti e la camorra che si lancia a comprarli a prezzi stracciati. Coltivazione di mitili in acque scandalose (vedi il lago Fusaro) dove sfociano fogne e acque di scarico di ristoranti e case.
Alcune mamme si azzardano a portare i propri figli piccoli al mare. Zone non balneabili utilizzate ugualmente. Dopo le bufale e le campagne, i mitili e il mare....
E l'ALENIA del fusaro dove 'butta' (ops, smaltisce) le scorie della produzione di missili?
Ed i Napoletani che lasciano fare, a parte pochi agguerriti.
A chi credere? E cosa fare contro questo POTERE che da' lavoro a pochi ragazzi della zona che altrimenti si darebbero alla droga o all'alcool, e che è infiltrato negli ospedali, nel turismo, nel comune?
E' tutto molto triste.
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29/12/2007
commenti
Volevo stare un po' da sola
per pensare tu lo sai,
e ho sentito nel silenzio
una voce dentro me
e tornan vive troppe cose
che credevo morte ormai.....
e chi ho tanto amato

dal mare del silenzio
ritorna come un'ombra
nei miei occhi, e quello che mi manca

nel mare del silenzio
ritorna come un'ombra
mi manca sai molto di più

ci sono cose in un silenzio
che non aspettavo mai
vorrei una voce.....
.....
....
....
'Voce del Silenzio'
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25/12/2007
commenti
24/10/2007
commenti

Eppure sembra un uomo

Vive come un uomo

Soffre come un uomo

È un uomo…..

 

Nasce fragile e incerto

Poi quando ha la ragione di nutre di soprusi e di violenza

E vive e non sa il perché della sua esistenza

 

È così compromesso con ogni compromesso

Che ormai piu’ nulla né sente né vede

E il compromesso è l’unica sua fede

 

Eppure sembra un uomo

Vive come un uomo

Soffre come un uomo

È un uomo…..

 

Sul muro c’era scritto ‘Alzateci il salario’

L’ha cancellato un grande cartellone con scritto ‘Costa meno il mio sapone’

Hanno arrestato un ragazzo che aveva rubato

Vi prego fate un po’ di beneficenza

Sarete in pace così con la vostra coscienza

 

Eppure sembra un uomo

Vive come un uomo

Soffre come un uomo

È un uomo…..

 

In ditta c’è un salone, lavorano mille persone

Per me, è già difficile la vita in due

E credo che prima o poi ci divideremo

 

Mio padre è mio padre, mio padre è un brav’uomo

Mio padre tratta tutti da cretini

I vecchi bisogna ammazzarli da bambini

 

Eppure sembra un uomo

Vive come un uomo

Soffre come un uomo

È un uomo…..

 

Eppure sembra un uomo

Vive come un uomo

Soffre come un uomo

È un uomo…..

 

È un uomo.

 

(g.Gaber)
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09/10/2007
commenti

L'acqua che passa, l'acqua che scorre,
tira un gran vento e piove un po'
è notte fonda, c'è qualche lume
sto sopra il ponte e guardo il fiume.

A cosa pensi, mio signor G?
Pensi alla vita a ciò che finì
a ciò che hai detto, a ciò che hai fatto
al tuo coraggio, al tuo passato, che è già passato!

L'acqua che passa, l'acqua che scorre
dentro quel buio, oltre quel buio
fa molto freddo, è quasi inverno
sto sopra il ponte in un inferno.

In un inferno, mio signor G
via, non diciamo frasi così
"tutto s'aggiusta" questo è il tuo motto
non lo ricordi, hai sempre avuto quello che hai dato.

L'acqua che passa, l'acqua che scorre
come una nenia che non finisce
io che la guardo come assopito
ci farei un tuffo tutto vestito.

Tutto vestito, mio signor G
ma lascia stare va via di lì
ritorna a casa tra le tue mura
tra i tuoi parenti, se hai strane voglie pensa a tua moglie.

L'acqua che passa, l'acqua che scorre
che non riflette neppure una stella
passa una coppia, vive qualcuno
e su quel punte non c'è più nessuno...
IL SIGNOR G SUL PONTE - GIORGIO GABER
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28/09/2007
commenti

VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE
Fabrizio De André


Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.


E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pensarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore

era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,

ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi

sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.

Ma senza che gli altri non ne sappiano niente
dirmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l'amore per amore
o per avercelo garantito,

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.

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