About me

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Che ora è...


by Blografando&AB
Otto per mille sul sito UAAR

Commenti

Enrico Ferri

Scrivere per passione
Scrivere per passione

Link amici


by Blografando&AB

Categorie

U'munn' è chill' ca tien 'ncape

Ricett' u puorc: mant'nimm'c pulit'

Archivio

Blografando-Costruisce il tuo blog
by Blografando&AB

Contatore visite

CaRLoTTa ^SoLeLuNa

10/07/2009
commenti
<<........l mito di Er, quello che Platone racconta nel libro X della Repubblica.....
Er era un soldato greco ferito in battaglia che, caduto in coma e creduto morto dagli dèi, fu inviato per errore nell'aldilà, dove finì per assistere a una specie di Giudizio universale. Ebbene, il disgraziato
vide le anime dei suoi commilitoni morti, prima giudicate e poi inviate, a seconda dei casi, o nell'alto dei cieli, o in un baratrosottoterra".
"E tutto questo che c'entra con l'essere comune?"
"Ci arrivo subito. Er a un certo punto vide riemergere migliaia e migliaia di anime che avevano appena terminato la loro pena, o goduto il loro riposo, e che dovevano reincarnarsi. A queste ultime
le Moire, le dee del Destino, gettarono dei sassi su ognuno dei quali avevano scritto in precedenza un tipo di vita. Ogni anima poteva scegliersi l'esistenza che più avrebbe gradito. E così Er vide Aiace Telamonio accaparrarsi la vita di un leone, Tamiri quella di un usignolo, Atalanta quella di un atleta olimpionico, e per ultimo Ulisse quella di un uomo comune. Ebbene, dice Platone, fu proprio Ulisse a vivere poi la vita più felice".
"L'avrà pure detto Platone, ma io non ci credo. E anche volendo,come si fa a diventare comuni?"
"Innanzi tutto dubitando del proprio successo. In secondo luogo non perdendo di vista gli amici. Detto in altre parole, riuscendo a prendere le distanze da se stessi. Devi sapere, infatti, che tutti quelli che superano un certo livello di notorietà finiscono prima o poi col diventare vittime dell'ipertrofia dell'ego".

"L'ipertrofia dell’ego? Che cos'è? È una malattia?"
"È uno stato psichico che ti fa credere di essere unico al mondo: si comincia con l'autoreferenzialità e si finisce con l’autoammirazione".
"L'autoreferenzialità, l'autoammirazione... tutte parole che non conosco. Di che si tratta?"
"Dell'incapacità di fare un qualsiasi discorso, o di scriverlo, senza ficcarci dentro un qualcosa di sé".
"E tu cosa pensi di essere diventato?".........>>

da "Taleequale" di Luciano De Crescenzo
permalink ::::: Leggi i commenti (popup) :::: categoria : note