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Questa canzone di Jovanotti la metto qua per dedicarla ad una persona speciale... una persona forse in difficoltà e forse no.... che forse ha semplicemente bisogno di un po' di silenzio e di ritrovare la sua voce, le sue parole.
a volte abbracci, parole di conforto non servono... serve sapere che non si è soli. Magari ce ne accorgiamo quando tutto è passato, quando pero' apriamo gli occhi e vediamo tutto con colori diversi. Io ci sono. Sono qui sempre con te. Forse nel modo sbagliato... ma con la stessa forza e la stessa verità.
A volte si 'sta soli sul cuor della terra' .... a volte no.
Un Giorno Di Sole
Si svegliò senza più memoria
senza un nome né una storia
senza madre padre e casa senza neanche più un'età
si svegliò in una città uguale a tutte le città
in una strada con negozi di frutta fresca e giornali
con notizie tutte uguali
e meloni eccezionali
si svegliò da un lungo sonno
e si ricordò il suo sogno il suo sogno
di svegliarsi senza un nome né una storia
senza madre padre e casa senza neanche più un'età
si svegliò in una città uguale a tutte le città
scese a piedi per la strada salutando chi incontrava
comprò un grappolo di uva
dal sapore di pesticida
sentì l'eco in lontananza riconobbe certe grida
quindi poi si guardò intorno
fece un giro su se stesso
alzò gli occhi verso il cielo
bevve acqua che sgorgava da un muro
come fosse una ferita
una botta di vita
e disse oggi è un giorno di sole
niente mi può fare male
passeggiando tra case che sembravano tombe
e tombe che sembravano case
con un cane abbandonato bianco e nero
si scambiò qualche frase
il cane non aveva un padrone
ma ne avrebbe voluto uno
e lui aveva mille padroni
ma non ubbidiva a nessuno
il cane disse così tu credi
a te ti piace pensare così
a te ti sembra di essere libero
ma a qualcuno devi dire di sì
si guardarono negli occhi
e poi andarono per la stessa direzione
a cercare un po' di equilibrio
tra la realtà e l'immaginazione
oggi è un giorno di sole
niente mi può fare male
al posto delle chiese c'erano dei tribunali
e si recitavano a memoria i decreti ministeriali
vide uno con una gamba rotta
che ballava il tip tap
e uno con la gola secca
che ci ricamava un rap
si guardò le mani
e vide le sue impronte digitali
le confrontò con quelle degli altri
e si accorse che erano uguali
si specchiò su una vetrina
ed era la prima volta che si vedeva
la sua faccia non era un granché
ma era l'unica che c'aveva
e disse oggi è un giorno di sole...
il giorno che divenne pazzo
fu anche il giorno che divenne sano
perché seppe che era diventato pazzo
e se lo scrisse sulla mano
sono matto devo stare attento
devo prestare attenzione
perché potrebbero scoprirmi
e complicare la situazione
allora scese Gesù dal cielo
ed una banca gli fece un fido
trovò una donna bella davvero
con i capelli all'ultimo grido
fece sei figlie
comprò una casa
la colorò con l'arcobaleno
vide in TV che anche quando piove
da qualche parte è sereno
oggi è un giorno di sole.


SENZA OFFESA AI PENSIERI DEGLI ALTRI...... QUESTO E' IL MIO
Volevo dedicare questa canzone di Frankie Hi-NRG MC da La Morte Dei Miracoli (1997)
(((((Quelli Che Benpensano)))) a tutti quelli che si trovavano oggi in piazza per dire NO a tutti quelli che desiderano avere solo i propri diritti ......
e che chissa' per quale strano motivo sembrano pestar i piedi a cattolici e politici vari... ((ps.. ho notato molti divorziati nel mezzo..... ah si ma era il FAMILY DAY))
BUONA LETTURA!!
<<Sono intorno a noi, in mezzo a noi,
in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l
'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro,
nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro:
niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.
Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere.
Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano.
Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
...e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo
e sono quelli che di sabato lavano automobili
che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli,
medi come i ceti cui appartengono,
terra-terra come i missili cui assomigliano.
Tiratissimi, s'infarinano,
s'alcolizzano e poi s'impastano su un albero,
boom!
Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d'un livello di Doom...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano,
si scandalizzano.
Mani che poi firman petizioni per lo sgombero,
mani lisce come olio di ricino,
mani che brandiscon manganelli,
che farciscono gioielli,
che si alzano alle spalle dei fratelli.
Quelli che la notte non si può girare più,
quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv,
che fanno i boss, che compran Class,
che son sofisticati da chiamare i NAS,
incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara
ma l'unica che accendono è quella che dà loro l'elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio...
Sono intorno a me ma non parlano con me... Sono come me ma si sentono meglio