..non so se mi disturba di più l'essermi ritrovata ad essere una persona tra tante, o anche meno , una specie di guscio vuoto senza storia,
senza sentimenti, senza un passato o senza sogni e speranze;
oppure l'aver sentito l'indifferenza, ,il silenzio impotente degli altri inizialmente o le frasi scontate successive,come se ci fosse un timer dei sentimenti
e, dato che la vita scorre inesorabile, non bisogna lasciarlo scorrere e 'perdere tempo' ma girare pagina.
Un tempo pensavo che tutto fosse 'esperienza' , soprattutto le esperienze negative ed invece esiste qualcosa che va oltre dentro, ti scava, ti riempie di voci
di pensieri, di ricordi, di frasi non dette, di tutto ciò che avresti ancora da dire, sensi di colpa per la tua vita che va a rotoli e per le
persone che deludi,di posti dove non sei...e diventa un uragano vorticoso che non ti permette di ascoltare nessun altro se non questo tuo nuovo te stesso
che non riconosci piu, che gli altri non sanno affrontare e che tu non sai come giustificare.
Trovi temporaneo conforto, ma non è niente in confronto al crogiolarsi in quel dolore avvolgente per ciò che hai perso o in quelle proiezioni verso qualcosa
che non sarà mai reale.
E tutto attorno a te scorre veloce e non ti dà il tempo di capire chi sei.
Invidio chi è capace di esprimere ciò che ha dentro e di chiedere aiuto e di accettarlo, o è capace di scappare da questa società o da una vita che
non gli è mai appartenuta.