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<<Ho cominciato a
pensare che forse non era un tratto inevitabile della mia natura essere radicale
e categorico e selettivo a un grado estremo; che in fondo non c'era niente di
orribile nel fatto di provare a vivere sereno, né in quello di trovarmi bene
anche con gente non proprio identica a me, in situazioni non proprio modellate
sui miei ideali più assoluti. Non mi sentivo imborghesito, o passato a far
parte di un'altra categoria di persone; mi sembrava di essere più o meno lo
stesso Livio di prima, solo un po' meno esposto alle intemperie>>
Vorrei iniziare questo post con le parole di Andrea De Carlo tratte da “Di noi tre” che attraverso la voce di Livio parlano della stessa serenità che spesso provo pensando al mio rapporto con Enzo.
La stessa serenità di quando l’ho conosciuto e che poco prima di dirci che ci eravamo innamorati l’uno dell’altro, mi ha fatto dire ‘sono serena’, creando una serie di fraintendimenti che poi hanno portato a farci chiarire irreversibilmente.
Penso anche a quando ascolto ‘Monet’ Di Cristicchi e mi sembra di sentire la stessa sensazione di pace con il mondo… ((forse apparentemente una facile affermazione… forse difficile da comprendere, anche da me il piu’ delle volte, perché troppo semplice))
…come quando sono in lotta con il mondo e in fase di autodistruzione e lo sento tranquillo e sereno nelle sue certezze che sembrano incredibili e fuori dal mondo, e ti senti cinico solo a pensare ‘se è vero, che bella persona, quasi un angelo non appartenente a questo mondo’
…come quando sente il mio entusiasmo lo vedo al videotelefono con gli stessi occhi lucenti di quel nostro primo giorno insieme, ed è felice e sereno lontano dal grigio delle nostre vite.
…come quando gli parlo di discorsi su modi piu’ facili di affrontare un rapporto e lui mi dice con tutta semplicità ‘ma non saresti tu’
e mi sembra assurdo anche solo aver fatto confondere questo suo aspetto con il resto del mondo.
Buonanotte.
<<sembrava che
non avesse aspettato altro che poter essere leggera e infantile come la vita non
le aveva mai permesso di essere>> DiNOI TRE