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28/02/2007
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28/02/2007
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.....ieri sera ho letto le ultime pagine di duedidue.... devo pensarci... ho una sensazione strana addosso.....

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21/02/2007
commenti (1)

<<Scopriva le immagini che aveva in testa nel modo più semplice possibile, le lasciava del tutto esposte, affidate alle sole loro forze.

 

Non c’è niente di inevitabile nel mondo com’è adesso. È solo una dei milioni di forme possibili ed è venuta fuori sgradevole e ostile rigida per chi ci vive. Ma possiamo inventarcene di completamente diverse, se vogliamo. Possiamo smantellare tutto quello che abbiamo intorno così com’è, le città come sono e le famiglie come sono e i modi di lavorare e di studiare e le strade e le case e gli uffici e i luoghi pubblici e le automobili e i vestiti e i modi di parlare e guardarci come sono. Possiamo inventare soluzioni completamente diverse, fare a meno del denaro e dei materiali duri e freddi e dei motori e del potere, se vogliamo. Possiamo riempire di alberi le città, far crescere foreste nelle piazze, rompere l’asfalto e restringere le strade e dipingere tutto a colori vivi, e chiudere tutte le fabbriche e inventare altri modi di lavorare, produrre solo cose che servono davvero e solo con materiali che danno piacere a chi li usa. Possiamo inventare altri mezzi di trasporto, costruire laghi e vie d’acqua e mettere musica nelle strade. Possiamo trasformare la vita in una specie di libro illustrato, se vogliamo. Non c’è nessun limite a ciò che si può inventare, se solo usiamo le risorse che adesso vengono rovesciate per alimentare questo mondo detestabile>>.**

 

 

---------------**tratto da ‘Due di due’ di Andrea De Carlo

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21/02/2007
commenti

“Discutevamo per ore delle diverse possibili configurazioni del mondo….

Una volta mi aveva raccontato di un suo ricordo di quando aveva quattro o cinque anni: lui trascinato per mano da sua madre lungo il viale grigio della circonvallazione, nella nebbia fredda satura di gas e pulviscolo carbonioso. Mi aveva detto <<Non c’era un solo odore o colore o sensazione tattile piacevole a cui appigliarsi….>>

…..

diceva <<Quasi tutto quello che viene prodotto dalle industrie serve solo a dare alla gente ragioni di spendere i soldi  che guadagna con lavori che non farebbe mai se non dovesse guadagnare. I negozi sono pieni di accessori inutili e giocattoli che si rompono e vestiti che passano di moda, pure calamite messe sotto gli occhi di chi passa per tenere in movimento la macchina, fare entrare energia umana in circolo. E questo è possibile perché la gente è costretta a vivere in luoghi dove non ha il minimo controllo su quello che mangia e quello che si mette addosso, sullo spazio che occupa. Tutti sono in prestito tutto il tempo, devono comprare quello che gli serve e non gli basta mai, gli sembra di avere sempre bisogno di altro. Ma una volta che le industrie sono distrutte, e i luoghi dove la gente vive tornano a essere piacevoli, e il denaro non esiste più, nessuno ha più bisogno di possedere oggetti per sentirsi felice>>”.**

------------**tratto da ‘Due di due’ di Andrea De Carlo

 

 

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21/02/2007
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“Mi sembrava che ci fossero ancora molte possibilità aperte, l’aria era mossa e confusa….”**

in realtà è tanto che non sento questa sensazione…. Tipo quando pensi che sia possibile cambiare ‘il sistema’…. 

<<sentivo questo odore di lenta decomposizione, nebulizzato nell’uniformità grigia e soffocante che avviluppava ogni idea e colore fino a farlo sparire.

A volte mi sembrava di essere a una distanza terribile dalla vita; di riuscire a sentire  solo echi e riverberi lontani: filtrati e adattati, doppiati e interpretati da altri prima di arrivare fino a me. A volte mi sembrava di essere in esilio, anche se non sapevo da dove, o da quando.>>**

E come se tutti fossimo avviluppati da un torpore e da un caos che ci sovrasta e non ci fa sentire niente. E allo stesso modo non riusciamo a vedere…. Non si sentono che lamentele in giro, che tutto va male e che un giorno tutto crollerà in pezzi…. Perché ormai è troppo….. oppure ho paura che sarà quasi che in ogni caso ‘cambi tutto affinché tutto resti com’è’.

 

“Ogni minuto è l’occasione ideale per sconvolgere tutto completamente”… e per fortuna c’è chi ci crede ancora.*

Non si puo’ decidere adesso che tutto sia migliore?

-------------*tratto da ‘Vanilla sky’

----------**tratto da ‘Due di due’ di Andrea De Carlo

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21/02/2007
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<<E come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di esser già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti>>**

 

-------------**tratto da ‘Due di due’ di Andrea De Carlo

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