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31/07/2006
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CRONACHE

<<<TRATTO INTERAMENTE DA: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200607 articoli/8378girata.asp>>>

I CACCIATORI SI PRENOTANO PER UCCIDERE 600 CAPI, MAMME E CUCCIOLI COMPRESI, UN ADULTO VALE 110 EURO. POLEMICHE TRA GLI AMBIENTALISTI: MEGLIO INTRODURRE PREDATORI

In un magnifico racconto, Temporale di primavera, Mario Rigoni Stern racconta la storia del ritrovamento, durante un furioso acquazzone, di un capriolo appena nato, e del suo salvataggio da parte di alcuni boscaioli. Nell’Alessandrino, fra qualche settimana, non andrà propriamente così: nei boschi collinari e di mezza montagna fra Ovada e Acqui, nei prossimi mesi saranno uccisi seicento caprioli, compresi cuccioli e femmine. Un «piano di abbattimento» che dicono necessario perché gli animali sarebbero troppi e danneggerebbero le colture.

La decisione è stata presa pochi giorni fa dalla regione Piemonte, dopo i controlli da parte della Provincia di Alessandria (ufficio tutela della fauna selvatica) che ha svolto un censimento con l’aiuto di guardie provinciali e cacciatori. Concretamente, le doppiette (che in questo caso dovranno usare una carabina) faranno richiesta all’Atc (Ambito territoriale di caccia) numero 4, prenotandosi per la battuta e pagando quaranta euro per un cucciolo e 110 per un adulto. La scelta sarà rigorosa: gli animali saranno «certificati» da due centri di controllo; il piano di selezione prevede che i maschi siano abbattuti fra il 10 e il 26 agosto, le femmine e i piccoli tra la fine dicembre a la fine del gennaio 2007.

Una mattanza in settantamila ettari di bosco, dice qualcuno. In effetti, è difficile immaginare che ci siano persone disposte a sparare a cuccioli di otto mesi, anche senza pensare a Bambi di Walt Disney. La decimazione, o in qualunque modo la si voglia chiamare, desta una certa impressione anche perché nella zona, dicono gli ambientalisti, non se ne ricorda un’altra di queste proporzioni.

Alessandro Buffa presidente dell’Atc 4, voleva addirittura cominciare prima, il 2 agosto, nel timore che in così breve tempo non si riescano ad abbattere tutti gli animali. Il loro proliferare, dice, sarebbe dovuto alle fughe avvenute negli anni scorsi da riserve di caccia private in Liguria e al fatto che si riproducono molto facilmente. Possono anche raddoppiare nel giro di un anno, a quanto pare. Il problema diventa allora gestirli, allo stesso modo che i cinghiali, sui quali Walt Disney ha fantasticato molto meno. A essere rigorosi, tutti gli animali possono provare sofferenza: qual è la differenza tra l’agonia di un branzino, di un’aragosta o di un cane?

Il capriolo è un animale timido ed elegante, che mangia germogli di piantine, i vitigni, può anche sgranocchiare qualche castagna, un grappolo d’uva, una pannocchia. Quando c’è la neve come le lepri attacca la corteccia degli alberi. Capita, quando si ha la pancia vuota. Senza contare i numerosi e anche gravi incidenti stradali, con le bestie che magari la notte vanno ad abbeverarsi e finiscono sotto i fari di una macchina. Possibile però che si debba per forza seguire la strada dell’abbattimento? Sui colli trevigiani, qualche anno fa, era divampata una polemica per lo stesso motivo: “Il documento di abbattimento – dissero tra l’altro gli ambientalisti - rivela aspetti addirittura macabri: la legge vieta l’uccisione delle femmine lattanti e accompagnate dai piccoli (art.14 c.8 L.R.50/93) e quindi l’escamotage della Provincia è stato quello di stabilire sulla carta che “dopo l’1 ottobre le femmine non sono più lattanti, a prescindere dalla presenza di latte nelle mammelle”. Qualcuno, per ovviare al problema nell’Alessandrino, parla in futuro dell’inserimento di predatori naturali per bilanciare l’ecosistema (lupi e poiane, ad esempio, le volpi già non mancano) oppure di catturare gli individui in eccesso e reintegrarli in altre zone. Altrettanto assodato è il fatto che la consanguineità, l’incrociarsi di animali in un territorio limitato, è dannosa, proprio per gli animali. Dei «rinsanguamenti» sono comunque necessari.

Piero Rapetti, membro dell’Enpa di Acqui e guardia zoofila, manifesta tutto il suo dissenso: «Siamo consapevoli che ci sono troppi caprioli, ed è una magra consolazione pensare che sia un segno di salute ambientale. E’ vero, ci sono molti incidenti con le auto e nei campi: a volte mentre gli agricoltori tagliano l’erba uccidono con la falciatrice i piccoli nel loro giaciglio. Ma chi conta le bestie? I cacciatori. Chi li abbatte? Loro. Oltretutto dicono che sono fuggiti da riserve private. Perché la conta non viene fatta dal Corpo forestale o dalla Provincia?». Il problema, insiste Rapetti, è che nessuno li ha mai gestiti prima: «Ci sono tantissimi lacci e trappole illegali, ma dicono che va bene così. Invece bisognava pensarci anni fa. Come per il cinghiale, sono stati introdotti molti animali per favorire i cacciatori. E noi non veniamo mai interpellati, decide tutto la Provincia rivolgendosi solo ai cacciatori. Dalla parte del capriolo non c’è nessuno».

Insomma, gli animali sono l’anello debole di tutta la catena e a rimetterci, alla fine, saranno loro, nel modo più brutale.

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28/07/2006
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28/07/2006
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Nella guerra dei numeri
che speranze hanno i deboli
forse brillano, giusto un’attimo
per tornare nell’oscurità
sono ancora complice
di questo gioco impossibile
ancora libero d’amare
e ogni volta ritornare a...

Vivere, vivere,
un rimedio alla paura
vivere, vivere
una vita che so che c’è
Da un balcone improbabile
vedo gli alberi crescere
e mi sembra che, anche dentro me
tutto sia migliore di com’è
non lasciarti convincere
che vinca sempre il più abile

la stupidità divora,
facce e nomi senza storia

vivere, vivere,
e capirsi e rinventarsi
vivere, vivere,
chi sa farlo meglio di te.
..................
Vivere, vivere
una promessa che hai fatto a me!
Lasciare il cuore andare ed impazzire
vivere, finalmente intensamente
vivere, vivere
ogni brivido dentro te
..................
Vivere, vivere,
chi può farlo meglio di te.
Una promessa che hai fatto a me!
Finchè c’è vita in te

RENATO ZERO

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27/07/2006
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Il Mondo Nuovo -NEFFA

E' meglio una delusione vera di una gioia finta
Ma quando la delusione cresce la pressione aumenta
Sarà che la pioggia batte forte sulla mia finestra
Sarà che alla fine della notte mi chiedo cosa resta


Però poi arrivi tu ti siedi dove vuoi e butti giù
La mia malinconia di vivere e tutto sembra già
Possibile per me


Preso dentro al buio che avanza
Vieni tu a dare luce al mio giorno


Trascinato sotto dall'onda
Ho rincorso il mondo nuovo
La tua mano tesa mi è apparsa


E adesso sto risalendo
Per favore non fermarti ora


Mio padre ha visto il primo uomo andare sulla luna
E ora che è gia il futuro più nessuno se ne cura


Capita che mi sveglio all'alba quando l'aria è fresca
Pensando alle mie illusioni di un'estate ormai persa


Però poi arrivi tu ti siedi dove vuoi e butti giù
La mia malinconia di vivere e tutto sembra già


Possibile per me


Preso dentro al buio che avanza
Vieni tu a dare luce al mio giorno


Trascinato sotto dall'onda


Ho rincorso il mondo nuovo
La tua mano tesa mi è apparsa
E adesso sto risalendo
Per favore non fermarti ora


Quasi mille miglia più lontano io sono
Bella mia sogna fino a quando io tornerò


Preso dentro al buio che avanza
Vieni tu a dare luce al mio giorno
Trascinato sotto dall'onda
Ho rincorso il mondo nuovo
La tua mano tesa mi è apparsa
E adesso sto risalendo
Per favore non fermarti ora


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25/07/2006
commenti
senti pulsare il sangue alle tempie e quel calore ti avvolge il collo e latesta, attorno a te non vedi piu' niente, tanto non vi è niente, non lo vedresti comunque e gli occhi divengono opachi. parole urlate dentro, la rabbia che non si contiene, vorresti urlare a quelle voci vicine non sentirle piu' così lontane distanti da te, non sentire piu' quelle frasi banali, fatte per esser di chiusura al mondo, al tuo mondo, al mondo che non si vuole ascolta.Ti allontani lentamentente ma è un allontanamento verso il basso, è uno scivolare, no forse un cadere un precipitare, non te ne accorgi piu'... c'è solo la sensazione di vuoto di crollo, di abbandono di tutto, di lasciarsi affondare e sparire. non esistere piu' o osservare la mancanza.. non piu' non ora, mai piu', cosa importa in fondo? svegliarsi e ricominciare e ripetere ancora la discesa, senza forza senza piu' occhi forti per vedere chiaro neanche da vicino, le parole restano confuse davanti non danno un senso alle frasi che compongono... non piu'.. non ora, mai piu'.
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24/07/2006
commenti (1)

 

 

tic tac tic tac

tic tac tic tac

battito di ali

battito di cuore

tic tac tic tac

la vita

la tua vita

tic tac tic tac

....

tic tac tic tac...

co-sa cer-chi nel tuo mon-do?

...

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